In un mondo dominato dai social ne esiste forse uno meno conosciuto di altri, ma che è totalmente diverso dagli altri. Parliamo di Timerepublik, la prima “Banca del tempo mondiale“.
Il boom della sharing economy ha creato molte forme di consumo collaborativo. E’ proprio in quest’ottica che si inserisce TimeRepublik. L’idea , tutta europea, è quella di sfruttare il social per creare produttività in forma totalmente gratuita.
Vediamo come nasce e si sviluppa questo progetto.

L’idea

Timerepublik nasce dall’idea di Karim Varini (manager di fondi hedge) e Gabriele Donati (grafico e Jazzista) nel 2013, in Svizzera.
Alla base del social c’è il famoso detto: “il tempo è denaro“. In pratica, qui si scambiano competenze e si guadagnano ore . Il rapporto è di uno ad uno. Quindi, non importa se tu sei un ingegnere o una babysitter. Se dai un’ora del tuo tempo ad un utente, ne riceverai una nel tuo “portafoglio temporale”.

I numeri del social

Timerepublik conta ad oggi più di 50.000 iscritti in 110 paesi. E’ in grado di offrire oltre 100.000 competenze diverse.
Nell’azienda lavorano a tempo pieno 3 sviluppatori,  5 dipendenti  oltre a 35 community manager.
Ad oggi, l’80% circa degli “scambi” sulla piattaforma avviene in alcune macrocategorie, per lo più di tematiche informatiche.

Come funziona

Usare TimeRepublik è semplice e intuitivo. Basta iscriversi tramite Social (facebook, twitter o linkedin) e selezionare le competenze in cui si può essere d’aiuto. Per ogni categorie si potranno selezionare diversi campi di esperienza. A questo punto appariranno gli annunci a cui rispondere per poter ottenere crediti tempo. Per ricevere aiuto, invece, basta scrivere un annuncio specificando i propri bisogni, postare la propria richiesta e scegliere la persona che si ritiene più adatta alle proprie esigenze.

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Evoluzione

Timerepublik in quattro anni di è evoluto. Ora non si rivolge solo a liberi professionisti, ma anche alle community aziendali. A queste viene fornito un mezzo per creare engagement tra collaboratori e dipendenti. 
Ha, inoltre, stretto un accordo con Intesa San Paolo. La “Banca del tempo” offrirà a quella “reale” accessi dedicati “per migliorare le relazioni tra i colleghi“, ancora in servizio oppure già ex, “promuovere il valore delle relazioni personali e creare un ambiente più collaborativo e sano”.
In questo modo la produttività della Banca potrebbe crescere del 20%.