Airbnb è uno dei portali preferiti da chi ama viaggiare a basso costo. Nell’epoca della sharing economy, questo sito, nato nel 2007, ha raccolto velocemente grande consenso.
Scopriamo insieme come nasce  e si sviluppa l’idea.

La genesi

Airbnb prende vita nell’ottobre del 2007.
La genesi di questo sito è curiosa. Nasce tutto…da un aumento d’affitto!
Due compagni di studio di San Francisco, Joe Gebbia e Brian Chesky, ricevettero una richiesta di aumento di affitto del 25%.
A quel punto ebbero un’idea che si rivelò geniale: affittare ad estranei gli spazi non sfruttati offrendo un letto gonfiabile per dormire. Pubblicizzarono l’offerta su un sito creato da loro con le relative fotografie dei letti gonfiabili. Da qui la prima parte del nome della compagnia (Air). Bnb non è altro che l’abbreviazione di Bed and Breakfast.
In seguito, ai due si affiancò il programmatore  Nathan Blecharczyk, che creò la “casa digitale”.

I numeri di Airbnb

Secondo una stima del 2015, Airbnb ha attualmente un valore di 24 miliardi di dollari.
Dal 2008 ha raccolto 11 milioni di fruitori nel mondo e si è sviluppato in 192 paesi.
L’Italia è il terzo
per “consumo” dopo Stati Uniti e Francia.
Basandoci, poi, sui dati trasmessi sullo stesso portale, relativo al “distaccamento italiano”, nel 2015 gli host italiani hanno “guadagnato” 394 milioni di euro. Ciò significa che le attività nel nostro Paese hanno garantito alla società Airbnb Ireland, che incassa le commissioni, ricavi stimabili tra i 35,4 e i 59,1 milioni di euro.
Rimanendo nel Belpaese, nel 2015, 3,6 milioni di ospiti hanno usato Airbnb per viaggiare in Italia, e 82.900 host italiani hanno accolto ospiti nelle loro case. In media un host “guadagna” 2.300 euro all’anno, condividendo il suo alloggio per 26 notti.

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Le opzioni

Airbnb non offre solo stanze, case, ville o anche castelli (sì, avete letto bene!). Con il tempo la società si è espansa a tal punto che gli host arrivano ad offrire...anche loro stessi! Esistono, infatti, annunci per ogni tipo di attività turistica. Dal ciclista che offre una gita per la città vecchia di Tokyo, alle insegnanti di Salsa, fino allo Skipper, vi è una vasta gamma di opzioni tra cui scegliere. Ognuna di queste ha un prezzo già fissato, con tanto di recensioni di altri utenti. 
Chi non ha uno spazio o un’attività da affittare, può diventare un co-host. Questa figura è di appoggio agli host. Li aiuta nella loro attività, concordando i termini di tempo e percentuale di guadagno.