La comunicazione non verbale è considerata universalmente comprensibile. Se ci si pensa bene, quando ci si trova di fronte a qualcuno che non parla la nostra lingua, si ricorre ai gesti per farsi capire. Questo significa che questo tipo di linguaggio può abbattere le barriere linguistiche. Eppure, anche qui esiste un campo inesplorato, che non tutti comprendono. E’ quello dei cosiddetti “tic”.
Questo termine rientra nella categoria dei disordini di movimento. Sono cioè, gesti che ognuno di noi compie senza rendersene conto. Proprio questi movimenti, molto spesso, sono in grado di rivelare più di quanto non facciano le parole.
Vediamo sei tic che sono in grado di “smascherare” una persona.

Toccarsi i capelli

Un gesto più comune nelle donne che negli uomini. Indica insicurezza. Chi si tocca i capelli, cerca, attraverso questo movimento, di acquisire sicurezza e tranquillità.
Può essere anche un gesto inconscio per cercare di scacciare cattivi pensieri o per calmarsi.
Arrotolarsi i capelli intorno alle dita, indica, invece, l’intenzione di porre una barriera tra sè e l’interlocutore.

Toccarsi il naso

Gesto associato al rifiuto e alla menzogna. Se, durante un colloquio, una persona si tocca insistentemente il naso, quello che sta dicendo non è la verità. Questo movimento, infatti, è visto come un “raccoglitore di idee”. Detto in altri tempi, non è diverso da quello che, volgarmente, viene definito “spremersi le meningi”. Un individuo che si tocca il naso, sta raccogliendo le idee per mettere insieme una bugia credibile.
Se, invece, si sfregano le narici con il dorso della mano, significa che si sta attuando una posizione di rifiuto.

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Schiarirsi la voce

Anche in questo caso si comunicano ansia e tensione. In generale, tutti i gesti che compiamo in prossimità della gola, come accarezzarla o giocare con catenine , sistemare cravatte o colletti, indica che si ha qualche situazione latente da sistemare.
Chi compie questi genti frequentemente, è una persona insicura che fatica a relazionarsi con gli altri.

Massaggiarsi gli occhi

Questi sono segnali di non comprensione. Se ci si massaggia l’occhio destro, la persona con cui stiamo parlando, ci sta dicendo che non ha capito il discorso per motivi dipendenti dalla sua persona.
Se si massaggia, invece, l’occhio sinistro, significa che chi ha di fronte, non è stato abbastanza chiaro nella sua esposizione.

Dita in prossimità del viso

Classico gesto di riflessione. E’ un espressione molto comune, che, in Italia, potremmo definire “sdoganata” da Tiziano Sclavi, il creatore di Dylan Dog. L’indagatore dell’incubo, utilizza spesso il gesto di porre le dita vicino al viso, quando è in fase di meditazione.
Al contrario, inclinare la testa, significa non essere interessati all’argomento.

 Gesticolare con le mani

Gesticolare con le mani quando si parla è indizio di una personalità aperta se i gesti sono conformi al discorso che si sta facendo.
Al contrario, nascondere le mani, durante un colloquio, indica una persona che ha qualcosa da nascondere o che non vuole che si sappia tutto su di lei.