Il mondo degli e-commerce è in continua crescita. Lo dicono i numeri, lo testimonia la fiducia crescente degli italiani verso un settore che altrove ha già infranto record su record. Per chi intravede nel digitale una possibilità di guadagno, però, le strade non sono così facili. Per avere successo con il proprio e-commerce è importante non dimenticarsi della pianificazione: anche se la vendita avviene attraverso terminali lontani anche chilometri di distanza tra loro, si tratta di un’azienda a tutti gli effetti, con un’infrastruttura da consolidata, con costi vari derivanti dalla gestione, dallo sviluppo, dal mantenimento, ma anche da marketing e comunicazione che sono i primi “motori” dell’attività in quanto generano traffico.

Detta così, la parolina magica “e-commerce” sembra nascondere oro puro, e potrebbe generare una corsa alla digitalizzazione dell’azienda anche da parte dei meno preparati. Questa credenza va però sfatata nel più breve tempo possibile. Il negozio digitale non è la panacea di tutti i mali, e se è vero che ogni anno nascono nuovi progetti, altrettanti (se non più) terminano nel peggiore dei modi. Le variabili sono tante, il break even point è una meta riservata solo ai più preparati e ai più tenaci. L’approccio migliore è quello delle startup, che si approcciano al mercato a piccoli passi, studiando costi, evoluzioni e ogni minima mossa all’interno del business plan. Ore infinite di studi, analisi, domande a cui spesso non si trovano risposte. È però veramente importante non lasciare nulla di intentato, chiarire prima a se stessi e poi agli altri qual è la direzione che si intende prendere, quali mezzi preferire e quali accantonare. Prima di partire è fondamentale avere tutti i pezzi del mosaico al proprio posto, attorniarsi di collaboratori validi e calcolare profitti, benefici e margini.

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Va sfatato anche il “tabù” di un e-commerce come progetto poco costoso. La partenza ha bisogno di una base di investimento che si aggira attorno ai 100mila euro, ma se si allungano i tempi per tagliare il traguardo della profittabilità del business, il fallimento potrebbe essere anche dietro l’angolo. Proprio come accade con i negozi “fisici” che animano le vetrine di ogni città italiana, anche gli e-commerce hanno i propri rischi. Le “favole” digitali esistono, gli esempi fulgidi anche, ma non basta pensare alle mosche bianche per avere successo. La realtà passa dall’organizzazione: il segreto del successo sta nella preparazione e nella cura del dettaglio.