Secondo le statistiche pubblicate da comScore nel dicembre 2016, gli italiani che possiedono un qualsiasi tipo di cellulare son ben 45.2 milioni, di cui il 73% è costituito da uno smartphone e il restante 27% da feature phone (i classici telefonini), sebbene quest’ultimo valore sia in calo del 6% rispetto all’anno precedente. Questo dato evidenzia come quasi tutti dispongono di almeno un telefono cellulare, preferibilmente nella sua “versione intelligente”, che si converte in un piccolo computer tascabile.

Anche il mondo del commercio e degli acquisti si sta inevitabilmente adattando a questi cambi, con il fatturato delle imprese italiane derivante dall’e-commerce corrispondente al 9% del totale. Inoltre, secondo il Centro Studi Mm-One Group, il 26% di nostri connazionali ha fatto acquisti sul web e 8 imprese su 10 permettono di prenotare servizi turistici su internet. Il 30%, poi, risulta aver utilizzato un dispositivo mobile per ottenere informazioni sul prezzo del prodotto prima dell’acquisto, e il 33% per confrontare i prezzi.

NetComm, poi, conferma questa tendenza positiva dell’e-commerce in Italia che, con i suoi 23.4 miliardi di valore a fine 2016, risulta raddoppiare le entrate rispetto al 2013. I punti fermi della crescita risultano essere proprio il turismo, i prodotti elettronici di consumo e l’hi-tech con un 28% in positivo, l’editoria con vendite pari a 800 milioni e le assicurazioni, a dimostrazione del fatto che sempre più utenti fanno acquisti o ricerche direttamente dal loro cellulare o tablet.

Positivi anche i dati per quanto riguarda il campo dei casinò e delle scommesse sportive, che solo nel 2015 alimentarono il mercato del gioco online in Italia con un valore di 821 milioni. Tale settore è in forte e finora si è registrato un totale di 155 milioni di giocate da dispositivi mobili, secondo quanto affermato dall’Osservatorio del Politecnico di Milano.

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Con i passi da gigante che sta facendo la tecnologia è importante che ognuno di noi rimanga aggiornato con i nuovi trend globali, per non sentirsi escluso da una società in continua evoluzione. Come mostrano i dati riportati in precedenza, l’e-commerce è in continua ascesa anche in Italia, anche se non al livello degli altri Paesi europei, le cui principali imprese e i cui utenti basano le loro vendite e acquisti rispettivamente, sul commercio in linea. Mentre ci sono giganti dello shopping, come Apple, Microsoft o Amazon, esistono anche infinite imprese di piccole-medie dimensioni che faticano a competere con le dirette avversarie, ma che potrebbero farlo modificando la loro strategia di mercato. Per esempio, assicurandosi di fornire un accesso e una modalità di pagamento mobile friendly ai loro clienti e garantendo il 100% di sicurezza nelle transazioni online.